Codice Etico

CODICE ETICO DELLA RIVISTA DI FASCIA A ATTUALITÀ PEDAGOGICHE
In conformità alle indicazioni del Committee on Publication Ethics (COPE), il presente Codice etico adottato dalla Rivista Attualità Pedagogiche e pubblicato sul sito www.attualitapedagogiche.it contempla le seguenti sezioni:

A. la descrizione delle procedure di revisione tra pari;
B. la definizione delle fattispecie di conflitti di interessi e dei processi previsti per la loro gestione;
C. la definizione delle modalità di gestione delle pratiche contrarie all’integrità scientifica;
D. la descrizione delle procedure previste per consentire la pubblicità del dibattito successivo alla pubblicazione e dei meccanismi per permettere eventuali modifiche e correzioni agli articoli già pubblicati;
E. le politiche di supervisione degli aspetti etici delle pratiche di ricerca;
F. le politiche dedicate agli aspetti relativi all’acquisizione dei consensi e delle liberatorie per la pubblicazione e l’accessibilità;
G. le politiche sulla proprietà intellettuale, la gestione del copyright e le licenze di pubblicazione;
H. Costi di pubblicazione;
I. Informativa sulla privacy.

A. Procedure di revisione tra pari

A1. Modello adottato, ruolo degli organi editoriali, modalità di gestione di conflitti di interesse e controversie
Attualità Pedagogiche adotta il Double Blind Peer Review come modello per la gestione del processo di revisione in linea con gli standard scientifici ed etici rigorosi fissati dalla Rivista e finalizzati a garantire l’accettazione di proposte di elevata qualità nel campo delle pubblicazioni accademiche.
Nel rispetto dei principi di correttezza, il Direttore e i componenti del Comitato editoriale effettuano una valutazione preliminare delle proposte ricevute senza discriminazioni di genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.
I revisori sono selezionati dal Direttore tra esperti accademici riconosciuti nel settore, scelti in base alla loro competenza nel campo specifico dell’articolo, evitando conflitti di interesse tra revisori e autori. I revisori forniscono feedback dettagliati e costruttivi per gli autori ai fini del miglioramento del loro lavoro, compilando apposita scheda di referaggio e restituendola al Comitato editoriale entro 30 giorni.
Gli organi editoriali invitano tutte le componenti coinvolte nella pubblicazione ad assumersi la responsabilità e a impegnarsi a rispettare i principi etici ispirati al Codice di condotta per le pubblicazioni scientifiche, preparato dal COPE e rivolto a editori, revisori e autori qui di seguito richiamati. È dunque necessario che tutte le parti coinvolte – autori, Direttore, componenti del Comitato editoriale e revisori – conoscano e condividano i fondamentali requisiti etici indicati e a cui si rifà la Rivista. Qualsiasi lavoro che non si adegui a questi standard sarà rifiutato o, nel caso in cui il mancato rispetto degli standard venisse rilevato successivamente, il contributo in questione sarà ritirato e/o rimosso. Qualora gli organi editoriali venissero a conoscenza di accuse di cattiva condotta di ricerca relative a un articolo già pubblicato sulla Rivista, le eventuali controversie che ne deriveranno saranno gestite dal Direttore e dai componenti del Comitato editoriale che, a seconda dei casi e facendo riferimento alle linee guida esplicitate dal COPE, struttureranno dei precisi piani di azione per rispondere alle accuse.

A.2 Modalità di comunicazione agli autori degli esiti della revisione
La gestione della Rivista è assicurata dal software open source Open Journal Systems (OJS) rilasciato con una licenza GPL v2, che ha consentito la creazione di un sito web e permette la gestione di www.attualitapedagogiche.it per la pubblicazione elettronica dei periodici e, a seconda del livello di autorizzazione, l’accesso al materiale pubblicato, alla gestione del flusso redazionale e alle interfacce per la manutenzione del sito.
Utilizzando il sistema OJS, la Rivista garantisce una comunicazione trasparente ed efficiente con gli autori durante tutto il processo di revisione e pubblicazione secondo il seguente processo:
a) Notifica iniziale di revisione: dopo la sottomissione di un articolo, gli autori ricevono una conferma automatica via email che il loro manoscritto è stato ricevuto e inviato per la revisione tra pari;
b) Stato della revisione: durante il processo di revisione, gli autori possono accedere al sito web della Rivista [www.attualitapedagogiche.it] per verificare lo stato attuale del loro manoscritto. Ogni cambiamento di stato (es. “In revisione”, “Revisione completata”) viene automaticamente notificato via email;
c) Esito della revisione: una volta completato il processo di revisione tra pari, gli autori ricevono un’email personalizzata che riporta l’esito della revisione. Questa email include:
- una sintesi del parere dei revisori,
- commenti dettagliati dei revisori, inclusi suggerimenti per miglioramenti,
- la decisione editoriale finale (accettazione, accettazione con revisioni, richiesta di revisione e nuova sottomissione, o rifiuto);
d) Richieste di revisione: se l’articolo necessita di revisioni, l’email includerà istruzioni dettagliate su come apportare le modifiche richieste e una scadenza entro cui presentare la versione Rivista del manoscritto. Gli autori possono rispondere direttamente attraverso il sistema OJS;
e) Decisione finale: dopo l’invio della versione Rivista, il Comitato editoriale esaminerà le modifiche apportate. Gli autori riceveranno un’ulteriore comunicazione via email che riporterà la decisione finale sull’accettazione o meno dell’articolo per la pubblicazione;
f) Pubblicazione: una volta accettato, l’articolo passerà alla fase di preparazione per la pubblicazione. Gli autori saranno informati via email della pubblicazione del volume e riceveranno link per accedere alla consultazione e al download.

A3. Doveri e responsabilità degli autori
Chi invia una proposta ad Attualità Pedagogiche deve assumersi le seguenti responsabilità:
Originalità e plagio: gli autori sono tenuti a dichiarare di avere composto un lavoro originale in ogni sua parte e, nel caso in cui abbiano utilizzato opere e/o parole di altri, che queste siano state opportunamente citate e virgolettate. Il plagio comprende la copia di testi, idee, immagini o dati da un’altra fonte, anche da pubblicazioni proprie (autoplagio), senza dare alcun credito alla fonte originale;
Riconoscimento delle fonti: occorre riconoscere adeguatamente il lavoro di altri. Gli autori devono citare le pubblicazioni che hanno influenzato il lavoro che presentano fornendo la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell’articolo;
Pubblicazione multipla, ridondante o concomitante: in generale, gli autori non dovrebbero pubblicare manoscritti che descrivono la stessa ricerca in più di una Rivista o pubblicazione primaria. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una Rivista costituisce un comportamento eticamente inaccettabile. Nel caso di individuazione di una pratica di questo tipo il contributo sarà rifiutato o rimosso;
Dati e metodi: i dati e i metodi utilizzati nella ricerca devono essere presentati in modo sufficientemente dettagliato nell’articolo, in modo che altri ricercatori possano replicare il lavoro. Gli autori devono avere i dati grezzi prontamente disponibili per la presentazione ai referee e agli altri organi editoriali della Rivista, qualora richiesto;
Autore/autrice/autori dell’articolo: la paternità dell’articolo deve limitarsi solo a coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è posta alla base della proposta inviata alla Rivista. Tutti coloro che hanno fornito un contributo significativo devono essere indicati come coautori. Se altre persone hanno partecipato a determinati aspetti sostanziali del contributo o di un progetto di ricerca, esse devono essere comunque riconosciute o elencate come collaboratrici o collaboratori. La responsabilità dell’autore corrispondente consiste nell’assicurarsi che tutti i coautori e/o tutte le coautrici abbiano visto e approvato la versione finale dell’articolo e siano d’accordo sull’invio della proposta per la pubblicazione;
Divulgazione e conflitti di interesse: tutti gli autori e le autrici devono dichiarare l’assenza di qualsiasi conflitto di interesse che possa essere interpretato come un’influenza sui risultati o sull’interpretazione del loro contributo scientifico (articolo). Nei casi di contributi relativi a progetti di ricerca per i quali è stato ottenuto un finanziamento, tutte le fonti di sostegno finanziario al progetto devono essere esplicitate;
Errori fondamentali nei lavori pubblicati: qualora un’autrice/un autore dovesse rilevare un errore significativo o un’imprecisione nel proprio lavoro pubblicato, ha l’obbligo di informare il direttore della Rivista o il Comitato editoriale e collaborare per ritirare o correggere tempestivamente l’articolo;
Politica di citazione: gli autori/le autrici sono responsabili di ciò che scrivono ed è loro dovere citare esplicitamente le fonti, compresi propri scritti già pubblicati, se all’interno del nuovo contributo sono riportati parzialmente o integralmente parole e/o parti di testo. Gli autori non devono eccedere nell’autocitazione del proprio lavoro. Gli autori non devono copiare riferimenti da altre pubblicazioni senza leggere il lavoro citato. In accordo con le linee guida del COPE, la Rivista invita gli autori a segnalare sempre “le parole originali prese direttamente da pubblicazioni di altri ricercatori attraverso l’uso delle virgolette con le citazioni appropriate”. Il COPE ha prodotto un documento di discussione sulla manipolazione delle citazioni con raccomandazioni per le migliori pratiche.

A3. Doveri dei revisori 
I revisori di Attualità Pedagogiche con l’accettazione della revisione si assumono le seguenti responsabilità:
Contributo alle decisioni editoriali: il processo di Double Blind Peer Review aiuta a prendere decisioni che, in alcuni casi, possono anche essere utili per migliorare l’articolo;
Tempestività: i referee selezionati che riconoscano di non essere qualificati per effettuare la revisione a loro assegnata, o consapevoli dell’impossibilità di restituire una revisione tempestiva, devono comunicare in tempi brevi agli organi editoriali della Rivista il proprio rifiuto alla proposta di revisione. In caso di accettazione della proposta di revisione, i referee compilano apposita scheda di referaggio e la restituiscono al Comitato editoriale entro 30 giorni;
Riservatezza: gli articoli ricevuti in forma anonima e sottoposti al processo di revisione devono essere trattati come documenti riservati. Non devono essere mostrati o discussi con altri, oltre all’autore e ai revisori, e in sedi diverse da quelle formali e indicate dalla Rivista come sedi opportune;
Standard di obiettività: le revisioni devono essere condotte in modo obiettivo. Critiche personali agli autori sono inappropriate. I referee devono esprimere le loro opinioni in modo chiaro e fornendo specifiche argomentazioni a sostegno della propria valutazione;
Riconoscimento delle fonti: i revisori devono identificare i lavori pubblicati rilevanti che non siano stati citati dagli autori. Il revisore deve inoltre richiamare l’attenzione degli altri organi editoriali su qualsiasi somiglianza o sovrapposizione sostanziale tra il manoscritto in esame e qualsiasi altro lavoro pubblicato di cui sia personalmente a conoscenza;
Divulgazione e conflitto di interessi: le informazioni e le idee ottenute attraverso la revisione paritaria devono essere mantenute riservate e non devono essere utilizzate per ottenere vantaggi personali. I revisori sottoscrivono la dichiarazione di assenza di conflitti in piattaforma OJS. Eventuali controversie sono gestite dagli organi editoriali che, riferendosi alle linee guida del COPE e, a seconda dei casi, strutturano dei precisi piani di azione.                                                                     

B. Fattispecie di conflitti di interessi e relativi processi di gestione

B1. Definizione
Un conflitto di interesse si verifica quando un individuo o un’organizzazione coinvolta nel processo di pubblicazione ha interessi di varia natura (finanziaria, personale o professionale) che potrebbero influenzare il giudizio imparziale.
a) Conflitti di interesse degli autori
- finanziari: interessi finanziari diretti o indiretti (es. finanziamenti, investimenti, consulenze, brevetti);
- personali: relazioni personali con altri autori, membri del Comitato editoriale o revisori;
- professionali: coinvolgimenti professionali che potrebbero influenzare il contenuto del manoscritto.
b) Conflitti di interesse dei revisori
- finanziari: interessi economici che potrebbero essere influenzati dalla pubblicazione dell’articolo;
- personali: relazioni personali con gli autori o rivalità accademiche;
- professionali: collaborazioni recenti o attuali con gli autori.
c) Conflitti di interesse dei redattori e del Comitato editoriale
- finanziari: interessi economici in organizzazioni che potrebbero essere influenzate dalla pubblicazione degli articoli;
- personali: relazioni personali con autori o revisori;
- professionali: pressioni da parte dell’istituzione di appartenenza o di altri enti.

B2. Riservatezza
Il Direttore e il Comitato editoriale si impegnano a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’autore.
Si impegnano, inoltre, a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone non direttamente coinvolte nelle varie fasi del processo dall’accettazione della proposta alla pubblicazione.

B3. Processi di gestione
Gli autori, i revisori e i componenti del Comitato editoriale devono dichiarare eventuali conflitti di interesse.  Tali dichiarazioni saranno valutate dal Comitato editoriale che determinerà le azioni appropriate, come la selezione di revisori alternativi.
Autori, revisori ed Editore dichiarano, dunque, qualsiasi potenziale conflitto di interesse e, laddove sussistesse, non partecipano al processo revisionale o decisionale del manoscritto in questione. Eventuali controversie sono gestite dagli organi editoriali che, riferendosi alle linee guida del COPE e, a seconda dei casi, strutturano dei precisi piani di azione secondo le seguenti fasi di articolazione dei processi di gestione dei conflitti di interesse.

a) Identificazione e dichiarazione dei conflitti di interesse

a1. Prima della pubblicazione
- Autori: Devono dichiarare tutti i potenziali conflitti di interesse al momento della sottomissione del manoscritto. Questa dichiarazione sarà inclusa nell’articolo pubblicato;
- Revisori: Devono dichiarare qualsiasi potenziale conflitto di interesse quando accettano l’incarico di revisione. Se un conflitto esiste, devono rifiutare l’incarico;
- Redattori: Devono dichiarare i propri conflitti di interesse relativi agli articoli e astenersi dalla gestione di tali manoscritti.

a2. Dopo la pubblicazione
- Riviste ed Editori: in caso di rilevazione di conflitti di interesse non dichiarati dopo la pubblicazione, la Rivista avvierà un’indagine secondo le linee guida del COPE. Se il conflitto viene confermato, saranno adottate misure appropriate, che potrebbero includere la pubblicazione di una rettifica o la ritrattazione dell’articolo;
- Comunità scientifica: i lettori e i membri della comunità scientifica sono incoraggiati a segnalare sospetti conflitti di interesse alla Rivista.                                                                                                                                            

b) modalità di gestione

b1. Con riferimento ai possibili interessati
- Autori: in caso di dichiarazioni di conflitti di interesse, il Comitato editoriale valuterà la possibilità di procedere con la revisione. Se necessario, saranno adottate misure per garantire l’imparzialità del processo, come la selezione di revisori indipendenti;
- Revisori: se un revisore dichiara un conflitto di interesse, sarà sostituito da un altro revisore senza conflitti;
- Redattori: i redattori con conflitti di interesse saranno esclusi dalla gestione dei manoscritti in questione e il processo sarà affidato a un altro componente del Comitato editoriale.

b2. Controversie e azioni correttive
- Indagini: in caso di controversie o sospetti di conflitti di interesse non dichiarati, la Rivista seguirà le linee guida del COPE per condurre un’indagine approfondita;
- Azioni correttive: se viene confermato un conflitto di interesse non dichiarato, saranno prese misure appropriate, che potrebbero includere la pubblicazione di una dichiarazione di conflitto di interesse, una rettifica, o, in casi gravi, la ritrattazione dell’articolo;

c) Trasparenza e integrità
La Rivista si impegna a mantenere la trasparenza nella gestione dei conflitti di interesse per garantire l’integrità e la credibilità della ricerca pubblicata. Tutte le dichiarazioni di conflitto di interesse saranno rese pubbliche e accessibili ai lettori.

B4. Decisioni sulla pubblicazione
Il Direttore e tutti gli altri organi editoriali di Attualità Pedagogiche sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. L’individuazione di situazioni di conflitto avviene a monte del processo di revisione. In caso di mancato rispetto degli standard etici fissati dalla Rivista e delle norme redazionali, Direttore e Comitato editoriale rifiutano la proposta informando gli autori. Autori, revisori ed Editore dichiarano qualsiasi potenziale conflitto di interesse e, laddove sussistesse, non partecipano al processo revisionale o decisionale del manoscritto in questione.

C. Modalità di gestione delle pratiche contrarie all’integrità scientifica

C.1 Promozione dell’integrità scientifica e contrasto delle pratiche non etiche
In conformità alle indicazioni del COPE, la Rivista adotta un approccio rigoroso e trasparente per gestire le pratiche contrarie all’integrità scientifica. Promuove un ambiente di ricerca basato su trasparenza e onestà, adottando strategie per contrastare le pratiche non etiche nella pubblicazione scientifica. Le pratiche non etiche sono contrarie all’integrità scientifica. Includono, ma non sono limitate a, plagio, fabbricazione e falsificazione di dati, e la sottomissione multipla di articoli senza informare le riviste coinvolte.
Direttore e Comitato editoriale non accettano lavori che violano l’integrità scientifica o l’etica della ricerca, comunicandolo chiaramente agli autori. Le violazioni dell’integrità scientifica saranno investigate dal Comitato editoriale. Se necessario, sarà avviata un’indagine formale e, se confermata, l’articolo sarà ritirato e gli autori saranno informati delle azioni correttive.
In caso di segnalazioni post-pubblicazione, come plagio o falsificazione di dati, il Comitato editoriale verifica la segnalazione e agisce in conformità con le linee guida del COPE relative a prevenzione, identificazione, risoluzione, comunicazione con la Comunità Scientifica.
La Rivista informa autori e revisori riguardo le norme etiche e attua un processo di Double Blind Peer Review rigoroso anche per identificare violazioni. Eventuali violazioni comportano il rifiuto o il ritiro della proposta. Le violazioni particolarmente rilevanti vengono comunicate alla Comunità Scientifica per garantire l’integrità della letteratura scientifica.

a) Definizione delle pratiche non etiche
- Plagio: presentare il lavoro di altri come proprio senza adeguata citazione;
- Riproduzione impropria: utilizzare testi, figure o dati da lavori già pubblicati senza virgolettato e/o corretta menzione della fonte;
- Falsificazione di dati: manipolare o alterare dati per presentare risultati falsi o ingannevoli.

b) Modalità di gestione delle segnalazioni

b1. Segnalazioni interne
- Identificazione interna: Durante il processo di revisione, i revisori e i componenti del Comitato editoriale sono responsabili dell’identificazione di possibili pratiche non etiche. In caso di sospetto, il revisore segnalerà immediatamente la questione al Comitato editoriale.

b2. Segnalazioni esterne
- Ricezione di segnalazioni esterne: la Rivista accoglie segnalazioni esterne riguardanti possibili violazioni dell’integrità scientifica. Le segnalazioni possono essere inviate via email;
- Conferma di ricezione: una volta ricevuta una segnalazione, la Rivista conferma la ricezione al segnalante e inizia una valutazione preliminare.

c) Processi di indagine

c1. Valutazione preliminare
- Revisione iniziale: il Comitato editoriale valuta preliminarmente la segnalazione per determinare se vi sono sufficienti elementi per avviare un’indagine formale;
- Notifica agli autori: se viene avviata un’indagine formale, gli autori dell’articolo in questione sono informati della segnalazione e delle accuse specifiche.

d) Indagine formale
- Comitato di indagine: viene costituito un Comitato di indagine composto da componenti del Comitato editoriale e, se necessario, esperti esterni;
- Raccolta di evidenze: il Comitato di indagine raccoglie tutte le evidenze rilevanti, incluse le comunicazioni con gli autori, le revisioni e le copie dei lavori sospetti;
- Valutazione e decisione: dopo una valutazione approfondita, il Comitato di indagine decide le azioni da intraprendere. Queste possono includere la richiesta di chiarimenti agli autori, la pubblicazione di una correzione, o la ritrazione dell’articolo.

e) Azioni correttive

e1. Correzioni
- Pubblicazione di correzioni: se l’indagine rileva errori minori non intenzionali, verrà pubblicata una correzione dettagliata sull’articolo originale.

e2. Ritrazioni
- Procedura di ritrazione: in caso di violazioni gravi, come il plagio o la falsificazione di dati, l’articolo sarà ritirato. La ritrazione sarà chiaramente indicata sul sito web della rivista con una spiegazione dettagliata delle motivazioni.

e3. Espressioni di preoccupazione
- Pubblicazione di espressioni di preoccupazione: se vi sono dubbi sull’integrità di un lavoro, ma le prove non sono definitive, può essere pubblicata un’espressione di preoccupazione sul sito web della rivista.

f. Comunicazione e trasparenza
- Informazione al segnalante: il segnalante sarà informato sull’esito dell’indagine, nel rispetto della riservatezza degli autori;
- Comunicazione alla Comunità scientifica: le violazioni rilevanti saranno comunicate alla comunità scientifica attraverso la pubblicazione di dettagli sull’indagine e sulle decisioni prese.

g. Prevenzione e informazione
- Norme Etiche: la Rivista informa regolarmente autori e revisori riguardo alle norme etiche e alle pratiche corrette nella pubblicazione scientifica;
- Double Blind Peer Review: la Rivista attua un processo di revisione tra pari rigoroso e in doppio cieco per identificare e prevenire pratiche non etiche.

C2. Errori negli articoli pubblicati
Il Direttore e i componenti del Comitato editoriale comunicano agli autori l’impossibilità di procedere all’accettazione della proposta nei casi di lavori contrari all’integrità scientifica e, in generale, agli aspetti etici delle pratiche di ricerca.
Nei casi di segnalazioni esterne, portate all’attenzione della Rivista prima e dopo la pubblicazione (plagio, riproduzione da lavoro già editi senza virgolettato e/o menzione della fonte o la falsificazione di dati, etc.), queste devono pervenire esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica del Direttore. I componenti del Comitato editoriale verificano la segnalazione e operano scelte coerenti con il risultato della verifica, con quanto dichiarato all’interno del codice etico in adozione e in accordo con le indicazioni del COPE.
Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto ad informare tempestivamente gli organi editoriali della Rivista e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per segnalare in calce all’articolo le doverose correzioni. L’autore si assume piena responsabilità della propria opera, inclusi i riferimenti a persone o fatti riconducibili alle stesse, inclusi brani antologizzati ed eventuali apparati illustrativi, sollevando il Direttore e il Comitato editoriale della Rivista da qualsiasi controllo di merito. L’autore si impegna, in ogni caso, a fornire al Direttore e al Comitato editoriale la documentazione relativa all’acquisizione dei diritti per tutte le illustrazioni eventualmente inserite nell’opera e per i brani antologizzati. L’autore si impegna altresì a manlevare, processualmente e sostanzialmente, e mantenere indenne il Comitato editoriale e il Direttore della Rivista da ogni conseguenza pregiudizievole a quest’ultimi derivanti, in via diretta e/o indiretta, da richieste di danni o analoghe pretese avanzate da terzi e subite dal Comitato editoriale e dal Direttore della Rivista in relazione al presente accordo.

D. Procedure per la pubblicità del dibattito successivo alla pubblicazione e dei meccanismi per modifiche, correzioni, ritiro

D1. Divulgazione
La Rivista informa della pubblicazione dell’ultimo numero attraverso specifica comunicazione del Direttore al Comitato Scientifico e a tutti gli altri organi editoriali, agli autori e alle società scientifiche di settore.
La pubblicità del dibattito successivo alla pubblicazione avviene attraverso i canali istituzionali e non dell’Editore e della Rivista, le pagine social, newsletter, i canali istituzionali di condivisione di conoscenze e lavoro collaborativo della rete internazionale interuniversitaria UNESCO e del programma UNITWIN.
La Rivista incoraggia il dibattito accademico e permette la pubblicazione di lettere e commenti sugli articoli pubblicati. Favorisce, quindi, la discussione post-pubblicazione, promuovendo lo scambio rispettoso e costruttivo.

D2. Trasparenza nella gestione di correzioni e ritrazioni
Eventuali correzioni o ritrazioni di articoli pubblicati sono gestite con trasparenza e chiarezza indicando motivazioni dettagliate. La Rivista corregge o ritira gli articoli pubblicati in caso di segnalazione di errori informando il lettore attraverso il sito web, secondo modalità visibili e motivando le ragioni di tale decisione. Decide se procedere con correzione o retrazione a seconda della gravità dell’errore. Se vi sono dubbi sull’integrità di un lavoro, ma le prove non sono definitive, può essere pubblicata un’espressione di preoccupazione sul sito.

D3. Meccanismi per permettere eventuali modifiche, correzioni, ritiro
In conformità alle indicazioni del COPE, la Rivista garantisce la gestione accurata e documentata di eventuali modifiche, correzioni o ritiri di articoli già pubblicati secondo la seguente procedura.

a) Procedura

a1. Identificazione di errori e segnalazioni
- Segnalazione di errori: autori, lettori e membri della Comunità scientifica sono invitati a segnalare eventuali errori o discrepanze negli articoli pubblicati. Le segnalazioni possono essere inviate tramite email;
- Valutazione delle segnalazioni: il Comitato editoriale valuta le segnalazioni per determinare la necessità di correzioni o ritiri.

a2. Correzione
- Correzioni minori: per errori minori che non alterano sostanzialmente i risultati o le conclusioni dell’articolo, sarà pubblicata una correzione (erratum) sul sito web della rivista, collegata all’articolo originale;
- Comunicazione: gli autori saranno informati delle correzioni da apportare e dovranno approvare la versione corretta prima della pubblicazione.

a3. Ritrazione
- Casi di ritrazione: la ritrazione di un articolo sarà considerata nei casi di violazioni gravi dell’integrità scientifica, come il plagio o la falsificazione di dati;
- Indagine e decisione: il Comitato editoriale condurrà un’indagine formale seguendo le linee guida del COPE. Se la ritrazione è giustificata, l’articolo sarà ritirato e una dichiarazione di ritrazione dettagliata sarà pubblicata sul sito web della rivista, spiegando le ragioni della decisione;
- Accesso all’articolo ritirato: l’articolo ritirato rimarrà accessibile ma sarà chiaramente contrassegnato come ritirato, con una spiegazione delle motivazioni.

a4. Espressione di preoccupazione
- Dubbi sull’integrità: se vi sono dubbi sull’integrità di un lavoro ma le prove non sono definitive, la rivista può pubblicare un’espressione di preoccupazione. Questa sarà visibile sull’articolo in questione fino a quando l’indagine non sarà completata.

b) Documentazione e trasparenza
- Tracciabilità: tutte le modifiche, correzioni e ritrazioni saranno documentate in modo dettagliato e trasparente. Le informazioni saranno accessibili ai lettori sul sito web della rivista;
- Comunicazione con i lettori: le correzioni e le ritrazioni saranno comunicate chiaramente ai lettori attraverso notifiche sul sito web e, se necessario, tramite email.

E. Supervisione degli aspetti etici della ricerca

E1. Linee Guida etiche per la ricerca
In conformità alle indicazioni del COPE, la Rivista adotta politiche rigorose per garantire che tutte le pratiche di ricerca rispettino i più alti standard etici. Queste politiche riguardano l’intero processo di ricerca e pubblicazione, assicurando integrità, trasparenza e responsabilità.
Gli autori devono garantire che la loro ricerca sia condotta in conformità con gli standard etici e normativi vigenti. Devono essere fornite prove di approvazione etica da parte di comitati competenti.

E2. Studi che coinvolgono soggetti umani e animali
Eventuali ricerche che coinvolgono soggetti umani e animali devono essere condotte in conformità alla Dichiarazione di Helsinki dell’Associazione Medica Mondiale. Gli studi che coinvolgono partecipanti umani e animali devono essere condotti in conformità alle linee guida istituzionali e nazionali pertinenti, con l’approvazione preventiva di un Comitato etico istituzionale competente, ove previsto, e il consenso informato scritto di tutti i soggetti umani coinvolti nello studio, anche per la pubblicazione dei risultati. La conferma di questa approvazione è richiesta al momento dell’invio di un manoscritto ad Attualità Pedagogiche mediante l’inserimento di una dichiarazione etica (da includere anche nel manoscritto per la pubblicazione), secondo la seguente formula:

“Gli studi che coinvolgono partecipanti umani e animali sono stati esaminati e approvati da [Nome completo e affiliazione del Comitato etico]. I pazienti/partecipanti hanno fornito il loro consenso informato scritto per partecipare a questo studio.”

Attualità Pedagogiche richiede che il consenso per la partecipazione sia informato e scritto, a meno che non sia stato diversamente indicato da un Comitato etico o non sia altrimenti richiesto dalla legislazione locale.
Se lo studio è esente dall’approvazione etica o dalle procedure di consenso, gli autori devono indicarne chiaramente i motivi nella dichiarazione. Attualità Pedagogiche può richiedere una lettera degli autori, ottenuta da un Comitato etico, nei casi in cui il Comitato etico abbia rinunciato alla revisione e all’approvazione completa.
Al fine di proteggere l’anonimato dei soggetti, le informazioni identificative non devono essere incluse nel manoscritto a meno che tali informazioni non siano assolutamente necessarie per scopi scientifici e che non sia stata concessa un’esplicita approvazione da parte dei soggetti.

F. Consensi e liberatorie

F1. Acquisizione di consensi e liberatorie per la pubblicazione
In conformità alle indicazioni del COPE, la Rivista adotta politiche rigorose per garantire che tutte le pubblicazioni rispettino i più alti standard etici in termini di acquisizione dei consensi e delle liberatorie, assicurando l’accessibilità, anche in modalità aperta, di testi, dati, immagini, audio e video, nel rispetto degli standard disciplinari e di eventuali vincoli di riservatezza.

a) Acquisizione dei consensi

a1. Consenso informato per la partecipazione alla ricerca
- Consenso informato: è obbligatorio ottenere il consenso informato scritto da tutti i partecipanti alla ricerca. Gli autori devono descrivere nel loro manoscritto come il consenso è stato ottenuto, garantendo che i partecipanti abbiano compreso pienamente lo scopo della ricerca e le modalità di utilizzo dei dati raccolti;
- Documentazione del consenso: gli autori devono conservare la documentazione del consenso informato e, su richiesta della rivista, essere pronti a fornire copie di tali documenti.

a2. Consenso per la pubblicazione di dati e materiali
- Dati personali e sensibili: per la pubblicazione di dati personali e sensibili, è necessario ottenere il consenso specifico dai soggetti coinvolti. Gli autori devono assicurare che le informazioni personali siano anonimizzate o mascherate per proteggere la privacy dei partecipanti;
- Immagini, audio e video: è obbligatorio ottenere il consenso scritto per la pubblicazione di immagini, registrazioni audio e video che identificano direttamente i soggetti. Questo include la conferma che i soggetti comprendano come e dove saranno utilizzati i materiali.

b) Liberatorie per la pubblicazione

b1. Liberatorie per materiali protetti da copyright
- Permessi e licenze: gli autori devono ottenere le necessarie liberatorie per l’uso di materiali protetti da copyright (es. testi, immagini, figure, tabelle) e devono indicare chiaramente le fonti e le licenze applicabili;
- Documentazione delle liberatorie: gli autori devono conservare la documentazione delle liberatorie e fornire tali documenti alla Rivista su richiesta.

c) Rispetto degli standard disciplinari e dei vincoli di riservatezza

c1. Standard disciplinari
- Conformità agli standard: gli autori devono assicurare che tutte le ricerche e le pubblicazioni siano conformi agli standard etici e disciplinari rilevanti, inclusi quelli specifici del campo di studio;
- Revisione etica: gli articoli sottomessi saranno valutati per la conformità etica durante il processo di revisione tra pari. I revisori e il Comitato editoriale verificheranno il rispetto degli standard etici.

c2. Vincoli di Riservatezza
- Protezione dei dati: gli autori devono garantire la protezione dei dati sensibili e riservati, seguendo le normative locali e internazionali sulla privacy e sulla protezione dei dati;
- Confidenzialità: se la ricerca coinvolge informazioni riservate, gli autori devono prendere tutte le misure necessarie per mantenere la confidenzialità e devono descrivere chiaramente nel manoscritto le procedure adottate per proteggere tali informazioni.

d) Supervisione e verifica

d1. Supervisione editoriale
- Revisione e conformità: il Comitato editoriale verifica che tutte le pubblicazioni rispettino le politiche di acquisizione dei consensi e delle liberatorie, nonché gli standard etici e disciplinari.

G. Proprietà intellettuale e copyright e licenze di pubblicazione
In conformità alle indicazioni del COPE, la Rivista adotta politiche chiare e rigorose per la gestione della proprietà intellettuale, il copyright e le licenze di pubblicazione. Queste politiche sono progettate per proteggere i diritti degli autori, garantire la trasparenza e facilitare l’accesso ai risultati della ricerca.

G1. Proprietà intellettuale
a) Diritti degli autori
- Proprietà: gli autori mantengono la proprietà dei diritti di copyright sui loro articoli;
- Diritti di utilizzo: gli autori concedono alla Rivista il diritto di pubblicare e distribuire l’articolo. Questo diritto include la pubblicazione in formato elettronico e stampato.
b) Originalità del lavoro
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