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Attualità Pedagogiche


Rivista Scientifica di Ateneo, Università degli Studi di Salerno
Direttore Scientifico: prof.ssa Emiliana Mannese

La progettazione educativa tra Orientamento e Lavoro.
Generatività-Confine-Progettualità:
i luoghi del cambiamento

Vol. IV, n. 1, 2022

Editor: dott.ssa Simona Montesarchio

Direttore Generale e Coordinatore dell’Unità di missione per il Piano nazionale di ripresa e resilienza del Ministero dell’Istruzione

Il tema dell’orientamento, da sempre all’attenzione delle scienze pedagogiche, è oggi al centro del dibattito sociale, culturale, politico ed economico.

Numerosi, infatti, gli studi, le ricerche, le azioni normative che le istituzioni preposte mettono a disposizione della Comunità per valorizzare le pratiche orientative e gli scenari possibili che le stesse sono in grado di determinare.

Il cambiamento dei sistemi di orientamento appare oggi una priorità a livello internazionale di fronte alla rapida trasformazione del mercato del lavoro e alla necessità di garantire una piena inclusività di tutte le persone, favorendo una nuova “governance” delle collaborazioni fra i diversi ambiti dell’istruzione, della formazione e del lavoro.

La recente approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e la Missione 4 può rappresentare per la comunità scientifica ed istituzionale una risorsa sinergica per ri-costruire e ri-lanciare il tema dell’orientamento come centrale e fondativo per la strategia di crescita del Sistema-Paese e per promuovere l’occupazione attiva e il supporto nei processi decisionali.

La Riforma dell’Orientamento, infatti, inserita nella Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 1, introduce moduli innovativi di orientamento formativo – circa 30 ore annue – nella scuola secondaria di primo e secondo grado, da ricomprendersi all’interno del curriculum complessivo annuale – al fine di incentivare l’innalzamento dei livelli di istruzione e prevenire la dispersione scolastica, anche attraverso la realizzazione di una piattaforma digitale di orientamento, allineata con l’offerta formativa terziaria degli Atenei e degli Istituti di formazione professionale (ITS) e al fine di accompagnare studentesse e  studenti nella scelta consapevole di prosecuzione del percorso di studi o di ulteriore formazione professionalizzante, propedeutica all’inserimento nel mondo del lavoro.

La riforma è sinergica rispetto all’Investimento 3.1 della medesima Missione 4 “Nuove competenze e nuovi linguaggi” a titolarità del Ministero dell’istruzione e rispetto all’Investimento 1.6 “Orientamento attivo nella transizione scuola-università” a titolarità del Ministero dell’università e della ricerca.

La pedagogia, scienza di confine, interpreta i processi orientativi in una prospettiva generativa per la quale l’orientamento non è solo una pratica educativa, quanto piuttosto, una pratica esistenziale che consente al soggetto in formazione di ri-costruire e ri-determinare costantemente il proprio progetto di vita.

Le esperienze più promettenti nel settore scolastico sono caratterizzate da processi orientativi che mettono al centro i percorsi di vita delle studentesse e degli studenti, delineando approcci che valorizzino l’orientamento come “pratica esistenziale”, capace di generare nel soggetto in formazione una costante riflessione sul proprio progetto di vita, realizzando nuovi stimoli nella conoscenza della propria identità, dei propri talenti e delle vocazioni personali lungo tutto l’arco della vita, secondo una prospettiva longitudinale.

Orientare implica per gli studenti la necessità di “scegliere”, di “decidere”, di “porre confini”, di superarli, pur all’interno di una società complessa. Per tale ragione la progettazione educativa tra orientamento e lavoro, incentrata sulla valorizzazione della dimensione progettuale ed esistenziale, rappresenta un modello di ricerca sul campo di straordinario interesse per le nuove politiche di orientamento.

L’orientamento generativo si colloca così in una visione paradigmatica di cambiamento e costruzione consapevole del proprio percorso identitario.

In questa direzione la dimensione epistemologica della generatività interpreta l’orientamento attraverso l’ermeneutica della vocazione nei soggetti in formazione, una prospettiva che consente di analizzare il confine con un approccio dinamico ed esistenziale.

Il confine diviene, nella pratica orientativa, una demarcazione costante tra le possibilità: il confine tra sé e la scelta ovvero tra la possibilità di scegliere e la capacità di decidere attraverso azioni intenzionali.

La progettazione educativa tra Orientamento e Lavoro ritrova nella triade generatività-confine-progettualità la chiave di lettura necessaria per costruire “Comunità Pensanti”.

In questa prospettiva intendiamo dedicare il III numero della rivista a ricerche che abbiano come campo di indagine la progettazione educativa tra Orientamento e Lavoro.

I contributi possono avere una natura:

teoretica: presentando una interpretazione originale del tema in oggetto o comparando teorie esistenti, ecc.;

storica: prendendo in esame teorie e/o pratiche del passato ma rilette per il presente;

empirica: discutendo i dati che emergono da rigorose ricerche sul campo;

metadiscorsiva: offrendo gli esiti che vengono da systematic review, scoping review, meta-review, ecc.

buone pratiche: intese come dispositivi pedagogici progettuali che possono essere assunti come riferimento scientifico e riprodotti per favorire il raggiungimento dei risultati migliori nell’ ambito della progettazione educativa tra Orientamento e Lavoro.

Indicazioni per gli autori

Le norme redazionali sono consultabili sul sito della rivista: www.attualitapedagogiche.it

Tutti gli articoli vengono sottoposti a double-blind peer review

Gli articoli che non rispettino le norme redazionali della rivista non saranno sottoposti a revisione

La rivista accetta contributi in italiano, inglese, francese, spagnolo

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a info@attualitapedagogiche.it

Date importanti:

• 11 aprile 2022: presentazione dei manoscritti

• 20 maggio 2022: notifica di accettazione (con eventuale richiesta di modifiche)

• 30 maggio 2022: invio versione definitiva degli articoli

• 15 luglio 2022: pubblicazione del numero

Special Issue

La rivista di Ateneo Attualità Pedagogiche propone la pubblicazione di un numero speciale dedicato al rapporto tra Pedagogia e Politica.  Gli editors di questo numero sono Luciano Violante – già Presidente della Camera dei Deputati e Presidente della Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine e Italiadecide – e Pietrangelo Buttafuoco, Scrittore.

Pedagogia e Politica. Costruire comunità pensanti

Vol. III, n. 1, 2021

Editors: Luciano Violante, Pietrangelo Buttafuoco

La Pedagogia e la Politica sono categorie storiche e culturali che nascono da una comune base ontologica: l’umano. Da sempre, entrambe, si sono affermate come non-luoghi della Teoria e della Prassi dell’agire in quella che si sarebbe chiamata comunità, società, Πόλις.

Sia la Pedagogia che la Politica, seppur con declinazioni apparentemente differenti, hanno dovuto immaginare paradigmi formativi opportuni per affrontare lo Zeitgeist, per il quale l’Uomo, con le sue scelte e con il suo pensiero avrebbe costruito, come pietre angolari del Sistema-Mondo, luoghi, riflessioni, fondate su valori e idee poi divenute ideologie.

Come sappiamo, le crisi culturali, economiche, identitarie, hanno mutato ed indebolito un rapporto necessario tra la Pedagogia e la Politica.

Ma in uno snodo fondamentale nella storia dell’umanità, come questa epoca ci insegna, è quantomai opportuno ripercorrere e ricostruire i fili di un rapporto essenziale, stigmatizzando la fondamentale possibilità di “aver cura” del pensiero e della “facoltà di giudizio”.

Se è vero che siamo soggetti “culturalmente modificabili” (N. Doidge, Alva Noe) e frutto della relazione con l’Altro, e se è vero, come scrive Edgar Morin, che siamo 100% natura e 100% cultura, occorre chiedersi come un nuovo Umanesimo potrà costruirsi attraverso una nuova idea di “Uomo Planetario” (E. Balducci) capace di vivere una dimensione dell’umano, nella quale la Pedagogia e la Politica dialoghino nuovamente in un percorso di crescita, di rispetto e di responsabilità. In che modo l’educazione e la politica possono concorrere alla formazione di cittadini capaci di interiorizzare virtù politiche, quali: rispetto dell’altro; rispetto delle istituzioni; essere prudenti nei giudizi; ritenere necessario lo studio e praticarlo; avere il coraggio di decidere; distinguere nettamente tra pubblico e privato; conoscere il dolore delle persone.

In questa prospettiva intendiamo dedicare il numero Speciale della rivista a ricerche e contributi che

abbiano come campo di indagine il rapporto tra pedagogia e politica, riflettendo sul ruolo che queste categorie possono svolgere nella capacità di costruire Comunità Pensanti, in grado di attivare percorsi di politica civilmente orientata, attraversando alcuni dei temi fondativi della pedagogia generalista:

  • La figura del Maestro come riferimento culturale;
  • Paradigma della complessità in educazione;
  • Educazione, merito, democrazia;
  • Apprendimento generativo e apprendimento transitorio;
  • Empatia, Apprendimento e Società;
  • Educare al pensiero critico.

Indicazioni per gli autori

Le norme redazionali sono consultabili sul sito della rivista: www.attualitapedagogiche.it

Tutti gli articoli vengono sottoposti a double-blind peer review 

Gli articoli che non rispettino le norme redazionali della rivista non saranno sottoposti a revisione

La rivista accetta contributi in italiano, inglese, francese, spagnolo

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a info@attualitapedagogiche.it emannese@unisa.it

Date importanti:

• 15 luglio 2021: presentazione dei manoscritti

• 10 settembre: notifica di accettazione (con eventuale richiesta di modifiche)

• 15 settembre 2021: invio versione definitiva degli articoli

• 30 settembre 2021: pubblicazione del numero


Educazione alla cittadinanza

Vol. II, n. 1, 2020

Editor: prof.ssa Luigina Mortari

Pedagogia viene dal greco paideia, termine con cui si indicava la pratica del coltivare l’essere. La pedagogia ha dunque una ragione generativa di tipo prassico, poiché risponde alla necessità di trovare un orientamento all’agire educativo.
Oggi in un tempo difficile per l’emergenza che ci ha colpito ritorna in tutta la sua valenza la questione della educazione alla cittadinanza.
Preparare i giovani a esercitare il diritto e il dovere alla cittadinanza significa predisporre curricoli che, oltre a offrire contesti per l’acquisizione dei linguaggi disciplinari, sappiano promuovere esperienze capaci di consentire l’acquisizione di quelle competenze che un cittadino deve costruirsi per agire nella comunità e per la comunità: gestire la dimensione emozionale, sviluppare le abilità necessarie ad agire con le parole dentro lo spazio pubblico, avere conoscenza rigorosa delle questioni ambientali, coltivare la sapienza dialogica e il pensiero critico, e non da ultimo nutrire la passione per la verità e per la pratica quotidiana di un’etica generativa di spazi di comunione.
In questa prospettiva la comunità pedagogica oggi ha necessità di solide ricerche sia teoretiche e storiche, sia empiriche, che sappiano nutrire il contesto educativo di visioni capaci di potere trasformativo sulla pratica.

In questa prospettiva intendiamo dedicare il secondo numero della rivista a ricerche che abbiano come campo di indagine l’educazione alla cittadinanza, esaminando questo tema o direttamente o leggendo in questa prospettiva l’educazione affettiva, etica, politica, ambientale, spirituale.
Le ricerche possono avere una natura:
– teoretica: presentando una interpretazione originale del tema in oggetto o comparando teorie esistenti, ecc.;
– storica: prendendo in esame teorie e/o pratiche del passato ma rilette per il presente;
– empirica: discutendo i dati che emergono da rigorose ricerche sul campo;
– metadiscorsiva: offrendo gli esiti che vengono da systematic review, scoping review, meta-review, ecc.>/font>

Indicazioni per gli autori

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Tutti gli articoli vengono sottoposti a double-blind peer review

Gli articoli che non rispettino le norme redazionali della rivista non saranno sottoposti a revisione

La rivista accetta contributi in italiano, inglese, francese, spagnolo

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a info@attualitapedagogiche.it

Date importanti:

• 25 settembre 2020: presentazione dei manoscritti

• 25 ottobre 2020: notifica di accettazione (con eventuale richiesta di modifiche)

• 20 novembre 2020: invio versione definitiva degli articoli

• 20 dicembre 2020: pubblicazione del numero


Persona, Cura, Territorio.
Nuovi paradigmi educativi

Vol. I, n. 1, 2019

Editor: prof.ssa Vanna Iori

Il primo numero della rivista intende affrontare il rapporto tra la Persona, la cura ed il territorio attraverso la lettura di nuovi paradigmi educativi.

L’obiettivo della call è quello di analizzare l’agire educativo a partire da una ipotesi di “Educazione alla Territorialità” (Iori, 2019) – intesa come appartenenza ad un contesto che non è solo fisico ma è anche affettivo, relazionale, sociale e culturale – capace di rendere le persone partecipi di quella socialità diffusa che alimenta l’etica della responsabilità. Queste le categorie fondative che rappresentano la chiave di lettura e di interpretazione dei fenomeni sociali ed educativi di cui l’Osservatorio sui Processi Formativi e l’Analisi Territoriale si occupa dal 2012, anno della sua fondazione.

Indicazioni per gli autori

Le norme redazionali sono consultabili sul sito della rivista o cliccando qui

Tutti gli articoli vengono sottoposti a double-blind peer review 

Gli articoli che non rispettino le norme redazionali della rivista non saranno sottoposti a revisione

La rivista accetta contributi in italiano, inglese, francese, spagnolo

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a info@attualitapedagogiche.it

Date importanti:

• 10 ottobre 2019: presentazione dei manoscritti

• 10 novembre 2019: notifica di accettazione (con eventuale richiesta di modifiche)

• 1 dicembre 2019: invio versione definitiva degli articoli

• 20 dicembre 2019: pubblicazione del numero